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Mese del Rosario

in May 27, 2022

Giunge la primavera e con essa il bel mese di Maggio che è un tripudio di colori, profumi e vita.

 

In questo delizioso periodo dell'anno, sapientemente dedicato alla Madonna, i cuori si rallegrano e tornano a gioire del dono dei fiori tra i quali la rosa è regina incontrastata per bellezza e nobiltà.

Quale fiore più adatto per colei che è la Regina del Paradiso?

Il rapporto tra la Madre di Dio e la Rosa non è solo frutto delle felici interpretazioni di artisti figurativi e poeti

La storia delle apparizioni mariane ci conferma la predilezione della “Rosa Mistica” per  il fiore che sfoggia carnosi, odorosi e setosi petali. La veggente Santa Bernadette Soubirous. a Lourders, ci raccontava di rose gialle tra i piedi della Vergine. Sappiamo che questo colore ha uno stretto legame con la santità ed evoca l’oro incorruttibile e la luce divina.

A Guadalupe l'evento prodigioso dell'apparizione mariana ebbe a che vedere con le rose. Juan Diego andò a raccontare tutto al vescovo, due volte, ma non fu creduto. Tornò una terza volta, portando qualcosa di eccezionale: rose di Castiglia sbocciate fuori stagione nel luogo dove aveva visto la Madonna: un terreno di rovi e spine. E quando fece cadere in terra le rose aprendo il suo mantello, ecco apparire su di esso “la bella immagine della sempre Vergine Maria, Madre di Dio, così come si venera oggi.

A Fatima, dove si presenterà con il titolo di “Madonna del Rosario”, su ciascun piede di Maria vi era una rosa bianca, simbolo di innocenza e purezza. Le rose rosse riportano al sangue versato di Gesù Cristo, ma di certo sono anche simbolo dell’amore ardente di Maria.  San Padre Pio, alcuni giorni prima della sua morte, ne mandò una di questo colore alla Vergine del Rosario di Pompei.

Questo legame tra la Rosa e la Madonna ci introduce nel delizioso giardino della santità ove ogni uomo che prega si fa gradito coltivatore e donatore di rose maggesi per la Creatura tutta pura. Ma che cosa si può regalare a una Regina che possiede Dio e quindi Tutto il bene e le ricchezze sconfinate del Paradiso? Certo, è cosa buona donare rose agli altari di Maria, ma con le Ave Maria del santo Rosario, pregate devotamente, attentamente e con filiale fiducia, noi, offriamo a Maria santissima ghirlande di rose incorruttibili. Fiori che non periranno mai, che nessun sole brucerà e che nessuna carenza d'acqua rovinerà. Rose che lei custodirà gelosamente in Cielo come segno del nostro amore per lei e per Nostro Signore Gesù Cristo.

 

Alla Madonna tanto piace la preghiera del Rosario perché è la preghiera dei semplici, degli umili, ma che può essere pregata da tutti con frutto, grazie alla ricchezza dei divini misteri che in essa si contemplano. È una preghiera solenne e frugale che si può recitare da soli o in gruppo, per strada come in chiesa.

Come tutte le preghiere non basta dirle con la bocca. Non di rado si resta addolorati nel sentir recitare questa prece con sciattezza e noncuranza. Sembra sfuggire agli oranti che ci si sta rivolgendo alla Madre del Creatore, a tal proposito riporto un fatto straordinario.

Il Beato Alano della Roche e altri autori tra cui san Roberto Bellarmino, raccontano che un buon sacerdote consigliò a tre sue penitenti, che erano sorelle, di recitare tutti i giorni con devozione il Rosario per un anno intero, al fine di confezionare un bel vestito di gloria alla Madonna. Si tratta – egli diceva – di un segreto ricevuto dal cielo. Tutte e tre lo dissero per un anno. Il giorno della Purificazione, verso sera, quando esse erano già a letto, la Beata Vergine accompagnata da santa Caterina e santa Agnese, entrò nella loro camera. Indossava un abito splendente di luce, sul quale era scritto da ogni lato in lettere d'oro: “Ave Maria gratia plena”. La Regina del cielo si avvicinò al letto della sorella maggiore e le disse: “Ti saluto, figlia mia, che mi hai salutato così spesso e così bene. Vengo a ringraziarti del magnifico abito che mi hai confezionato".

Anche le due sante vergini accompagnatrici la ringraziarono, poi tutte e tre scomparvero.
Un'ora dopo la Santa Vergine, con le sue due compagne, venne ancora nella camera, vestita di un abito verde, ma senza oro e senza luce, si avvicinò al letto della seconda sorella e la ringraziò per l'abito che le aveva fatto dicendo il Rosario. Ma siccome questa seconda sorella aveva visto la Madonna apparire a sua sorella maggiore con molto più splendore, ella ne chiese il motivo. "Perché  - le rispose Maria - lei mi ha fatto un abito più bello, recitando il Rosario meglio di te".
Circa un'ora dopo, la Madonna apparve una terza volta alla più giovane delle sorelle, vestita di uno straccio sporco e strappato e le disse: "O figlia, tu mi hai vestita così, ti ringrazio".
La giovinetta, piena di confusione, esclamò: "Possibile, Signora mia? Io vi ho vestita così male, ve ne domando perdono. Concedetemi del tempo per fare un abito più bello, recitando meglio il Rosario" ».

Una buona raccomandazione, per il mese di Maggio e per tutta la vita, è quella di pregare più lentamente, cercando di stare con il cuore in Paradiso, anche se fosse divorato dalle fiamme delle prove. In caso di distrazioni involontarie non dobbiamo agitarci... esse sono ineliminabili; basta non volerle e non alimentarle.
Dio sa tutto e sa anche che una preghiera eroicamente offerta nell'aridità e nelle difficoltà è un vero atto d'amore.

Vorrei salutare i nostri affezionati lettori con le parole ispiratissime del beato domenicano Enrico Suso di Costanza, mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366, che nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bel viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!».

E che sia Maggio tutto l'anno e per sempre con la nostra amatissima Madre della Chiesa.

 

 

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